Mer 06 Dicembre 2023

Addio a Giulia Maria Crespi, “Una vera regina. Capace di farmi piangere”

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Severa, prepotente, ma aveva grandi visioni e non conosceva ostacoli. Il ricordo di Magnifico, vicepresidente del Fai che ha lavorato 35 anni con lei., di Stefania Consenti “Raccontare Giulia Maria Crespi … (sospiro), quasi impresa impossibile, da dove iniziamo?”. Marco Magnifico è stato il suo braccio destro per 35 anni, vicepresidente esecutivo di questa splendida “creatura” che è il Fai (Fondo Ambiente italiano), coccolata e protetta fino alla fine dalla sua eclettica fondatrice, scomparsa ieri a 97 anni. Partiamo dal suo rapporto simbiotico con Milano … “Legatissima alle sue istituzioni culturali, diceva che era cittadina del mondo ma aveva Milano nel cuore. Era stata educata e cresciuta … di Stefania Consenti” Raccontare Giulia Maria Crespi … (sospiro ), quasi impresa impossibile, da dove iniziamo? “. Marco Magnifico è stato il suo braccio destro per 35 anni, vicepresidente esecutivo di questa splendida” creatura “che è il Fai (Fondo Ambiente italiano), coccolata e protetta sino alla fine dalla sua eclettica fondatrice, scomparsa ieri a 97 anni. Partiamo dal suo rapporto simbiotico con Milano … “Legatissima alle sue istituzioni culturali, diceva che era cittadina del mondo ma aveva Milano nel cuore. Era stata educata e cresciuta come una regina, ma con quei principi sani e severi tipici della vecchia borghesia milanese. Da un lato riceveva come nessuno riceveva più a Milano, ma con uno spirito di dovere. Diceva: “Ho ricevuto tanto e devo restituire molto anche agli altri“. La sua vera anima non era della regina, lei pensava di essere stata una contadina nella precedente vita. Noi la prendevamo in giro ma è vero che era felice quando poteva camminare a piedi nudi, mangiare una coscia di polllo con le mani, seduta sul prato. Il rapporto con la natura era fonte indispensabile di vita, faceva lunghi weekend camminando nei boschi. La sua grande ultima battaglia? Per la salute. Il Covid l’aveva definitivamente convinta che il nostro cattivo comportamento con la natura aveva causato la pandemia. Diceva che si doveva vivere in maniera più semplice “. Quale insegnamento, Continua a leggere su: Ilgiorno.it

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