Non ha superato il vaglio dell’Assemblea dei soci la proposta di modifica dello Statuto avanzata dal presidente del Circolo nautico Posillipo, Aldo Campagnola.
Una bocciatura netta, maturata al termine di una riunione molto partecipata che ha visto la presenza di oltre 400 soci, chiamati a esprimersi su un pacchetto di cambiamenti destinato a incidere in modo significativo sulla vita del sodalizio, uno dei più storici e prestigiosi della città.
Sessant’anni appena compiuti, advisor e docente universitario alla Federico II, commercialista con studi a Napoli e Milano, Campagnola aveva impostato il suo mandato secondo criteri di impronta manageriale. Un approccio che, sin dalle prime fasi, ha puntato a rivedere tradizioni consolidate, abitudini e modalità di fruizione del circolo. Una linea che, nel tempo, ha però alimentato crescenti malumori tra i soci, anche a causa delle difficoltà segnalate nell’accesso e nell’utilizzo di alcuni impianti e spazi comuni.
Il cuore della riforma riguardava una serie di interventi statutari destinati a cambiare sensibilmente il volto del Circolo. Tra i punti principali figuravano l’eliminazione dell’uso del contante all’interno del sodalizio; il divieto dei giochi di carte, fatta eccezione per i tornei organizzati direttamente dal Circolo e comunque privi di premi in denaro; l’introduzione dell’assemblea da remoto e del voto elettronico, una novità che molti iscritti hanno ritenuto in contrasto con la natura aggregativa e partecipativa dell’istituzione. Prevista anche la rettifica della data dell’anniversario ufficiale, da spostare dal 15 al 9 luglio.
Per l’approvazione delle modifiche era richiesta una maggioranza qualificata del 65 per cento dei voti espressi, soglia che non è stata raggiunta. Già dalle prime schede scrutinate è emersa una chiara contrarietà, tanto che lo spoglio è stato interrotto prima della conclusione e l’urna sigillata.
Un esito che, secondo alcuni soci, ha avuto l’effetto di una vera e propria “doccia fredda” per il presidente, non diversamente da quanto accaduto durante l’inverno con la piscina del Circolo, alle prese con criticità legate alla copertura mobile e al sistema di riscaldamento.
Nel corso della stessa Assemblea, Campagnola ha annunciato che non si ricandiderà alla scadenza del suo mandato, fissata per il prossimo aprile. Una decisione che apre ora una fase di forte fermento interno, in vista del rinnovo della governance.
Il confronto tra i soci, tuttavia, è tutt’altro che concluso. Ai primi di marzo è infatti già stata convocata una nuova Assemblea per discutere un ulteriore punto delicato: la proposta di ricorrere a un finanziamento di credito sportivo da 450mila euro, di cui 360mila relativi a investimenti già effettuati e certificati dal Coni, con un piano di rimborso in sedici anni e senza necessità di garanzie.
Una proposta che in passato era già stata sottoposta ai soci e respinta. Qualora anche il prossimo voto dovesse avere esito negativo, non è escluso che possa prendere corpo l’ipotesi di una richiesta straordinaria di contributo “una tantum” agli iscritti per far fronte ai costi sostenuti.
Il Circolo Posillipo si avvia così verso settimane decisive, chiamato a trovare un equilibrio tra innovazione, sostenibilità economica e rispetto di una tradizione che, da sempre, rappresenta uno dei suoi tratti identitari più forti.



