L’inizio del 2025 si apre con un messaggio chiaro e potente: investire nei giovani significa investire nel futuro reale del Paese. È questa la visione che Riccardo Iuzzolino, presidente della Fondazione Cultura & Innovazione, ribadisce con forza nei suoi ultimi interventi pubblici, delineando una traiettoria precisa per l’anno appena cominciato.
In un contesto nazionale segnato da profonde trasformazioni economiche e sociali, la Fondazione si pone come un presidio culturale moderno, capace di costruire ponti tra formazione, territorio e nuove competenze. Non si tratta semplicemente di organizzare eventi o sostenere progetti educativi, ma di creare una vera e propria infrastruttura morale e strategica per la crescita delle nuove generazioni.
Secondo Iuzzolino, oggi più che mai la sfida principale è quella di restituire fiducia ai ragazzi, soprattutto nel Mezzogiorno, dove spesso il talento si scontra con la mancanza di opportunità concrete. Il presidente sottolinea come cultura e innovazione non possano più viaggiare su binari separati: la cultura deve diventare strumento di emancipazione, mentre l’innovazione deve avere un’anima sociale.
La Fondazione Cultura & Innovazione nasce infatti da una convinzione precisa: formare significa orientare, accompagnare, dare strumenti. Non solo nozioni, ma visione. Non solo istruzione, ma prospettiva.
Il 2025, nelle parole del presidente, sarà un anno decisivo per rafforzare questo modello: una cultura che non resta chiusa nei palazzi, ma che entra nelle scuole, dialoga con le imprese, si fa motore di rinascita territoriale.
Il messaggio di gennaio è dunque un manifesto: i giovani non sono un tema, sono la priorità. E il futuro non è un’idea astratta, ma una responsabilità concreta, da costruire oggi.



