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Il Chaos String Quartet al Maggio della Musica

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L’ensemble austriaco debutta a Napoli, giovedì 11 giugno in Villa Pignatelli con un elegante programma in stile viennese

Giovedì 11 giugno alle ore 20 in Villa Pignatelli si ascolterà, per la prima volta a Napoli, il Chaos String Quartet, formazione giovane, ma già ai vertici del panorama cameristico internazionale.  Il concerto è uno dei più attesi della stagione dell’Associazione Maggio della Musica presieduta da Luigia Baratti, con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo.

Composto da Susanne Schäffer ed Eszter Kruchió, ai violini, Patrizia Messana, alla viola, e Bas Jongen, al violoncello, il quartetto nasce a Vienna nel 2019 sui principi del “caos” nell’arte, nella scienza e nella filosofia e si distingue subito ottenendo numerosi premi in concorsi internazionali.

Nominato BBC Radio 3 New Generation Artist 2023-2025, è regolarmente invitato in prestigiosi Festival come il Mozartfest di Würzburg, Les Musicales de Normandie, il Festival di Davos, il Ravenna Festival, il Lockenhaus Festival, il Wien Modern e molti altri ancora. Di recente, ha debuttato alla Elbphilharmonie di Amburgo, alla Wigmore Hall di Londra e al Musikverein di Vienna. Nel 2025 è stato ospite del Concertgebouw di Amsterdam e del Beethovenfest di Bonn.

Energia espressiva, riflessione stilistica e interpretativa uniti alla creazione di programmi originali, sono le caratteristiche principali del Quartetto, per il quale hanno scritto molti compositori di oggi.

Il programma disegnato per Napoli, “Wiener Blut” (Sangue viennese), è ispirato alla grande tradizione e ai ritmi avvolgenti della capitale austriaca. Si apre con il Quartetto per archi n. 32 in Do maggiore, op. 20 n. 2 di Franz Joseph Haydn che fa parte della celebre raccolta dei sei Quartetti del Sole (Op. 20) composta nel 1772, lavoro che segna una svolta fondamentale nella storia del genere, definendo la maturità del quartetto classico.

A seguire il Quartetto per archi n. 10 in Mi bemolle maggiore op. 125 n. 1 di Franz Schubert composto nel novembre 1813 a sedici anni, un’opera che riflette l’influsso dello stile classico viennese e si distingue per il suo carattere sereno ed esuberante. E, infine, il Quartetto n. 2 in Mi bemolle Maggiore, Op. 26 di Erich Wolfgang Korngold, capolavoro del 1933, che unisce il brillante virtuosismo orchestrale del compositore alla sua tipica eleganza melodica e romantica.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Giovedì 18 giugno, ore 20 in Villa Pignatelli
SOTTOVOCE
Sade Mangiaracina, pianoforte
Luca Aquino, tromba e flicorno.

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