Con l’arrivo di giugno, la Fondazione Cultura & Innovazione rafforza un altro pilastro fondamentale della propria missione: l’innovazione digitale come strumento al servizio degli studenti.
In un tempo in cui la trasformazione tecnologica procede a ritmi accelerati, Riccardo Iuzzolino sottolinea come il digitale non sia più un optional, ma una componente essenziale del percorso educativo e professionale delle nuove generazioni.
Secondo il presidente, la tecnologia può diventare un formidabile acceleratore di uguaglianza, se utilizzata in modo consapevole: può portare conoscenza anche dove mancano risorse, può creare nuove forme di apprendimento, può stimolare creatività e competenze.
Ma Iuzzolino mette anche in guardia da un rischio: innovazione non significa solo introdurre strumenti digitali, ma dare loro un senso educativo, umano e culturale. La Fondazione lavora proprio su questo fronte: integrare le nuove tecnologie in progetti formativi capaci di generare valore sociale.
Le iniziative sostenute in questo periodo puntano a costruire percorsi che rendano gli studenti protagonisti attivi, non spettatori passivi della rivoluzione digitale. Si parla di competenze, sì, ma anche di visione, responsabilità e futuro.
Giugno diventa così il mese in cui la Fondazione ribadisce un principio: l’innovazione deve essere inclusiva, accessibile, orientata alla crescita collettiva.
Riccardo Iuzzolino rilancia una sfida nazionale: preparare i giovani non solo al mondo che esiste, ma a quello che verrà.



