venerdì, 17 Aprile 26
HomeDall'Italia e dal MondoIran, l'isola di Kharg: cuore dell'industria petrolifera del Paese

Iran, l’isola di Kharg: cuore dell’industria petrolifera del Paese

-

(Adnkronos) – L’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, colpita negli attacchi americani nel corso della guerra con Iran, rappresenta il cuore dell’industria petrolifera di Teheran ed è uno dei bersagli economici più sensibili del conflitto in corso. Il terminale è attraversato da oltre il 90% delle esportazioni di greggio dell’Iran, ma l’infrastruttura era finora rimasta. E lo sarebbe rimasta anche dopo i raid avvenuti notte italiana tra 13 e 14 marzo, che non avrebbero preso di mira gli impianti, secondo quanto assicurato da Teheran. Nei giorni scorsi, gli analisti avevano avvertito che un attacco a Kharg potrebbe provocare un’ulteriore impennata dei prezzi del petrolio, destabilizzando ancora i mercati energetici globali. 

Situata a circa 55 chilometri dal porto di Bushehr e circondata da acque profonde, Kharg si estende per soli otto chilometri, ma ospita la principale piattaforma di esportazione del greggio iraniano. Attraverso oleodotti sottomarini e terminali di carico, convoglia petrolio dai giacimenti centrali e occidentali verso le petroliere dirette soprattutto ai mercati asiatici, con la Cina tra i principali acquirenti. Normalmente transitano dal terminale 1,3–1,6 milioni di barili al giorno, con capacità di stoccaggio di decine di milioni di barili. 

 

Il valore strategico dell’isola spiega perché finora non sia stata colpita. Secondo Neil Quilliam, analista di Chatham House, un attacco potrebbe far salire il prezzo del petrolio fino a 150 dollari al barile. Distruggere o paralizzare l’impianto significherebbe togliere dal mercato l’intero flusso di esportazioni iraniane, mentre parte della produzione regionale è già bloccata nello Stretto di Hormuz. 

Anche una possibile occupazione militare sarebbe estremamente complessa: servirebbe un massiccio dispiego di forze e potrebbe creare uno stallo energetico, con l’Iran che continuerebbe a produrre senza poter esportare e gli Stati Uniti che controllerebbero il terminale senza poterlo far funzionare. 

Oltre all’aspetto economico, Kharg ha un forte valore simbolico. Abitata fin dall’antichità e contesa da potenze regionali ed europee, divenne un hub petrolifero negli anni Sessanta e fu bombardata durante la guerra Iran-Iraq negli anni Ottanta. Le sue acque profonde permettono ancora oggi alle superpetroliere di trasportare il principale sostegno economico della Repubblica Islamica. 

 

POST RECENTI

Grande Fratello Vip, oggi nuovo appuntamento: chi sarà il primo finalista?

(Adnkronos) - Stasera, venerdì 17 aprile, nuovo appuntamento con 'Grande Fratello Vip', condotto da Ilary Blasi. Al suo fianco, in studio, le opinioniste Cesara...

Allarme truffe tra i vip, soldi rubati e identità false: da Laura Efrikian a Eva Henger, i casi

(Adnkronos) - Allarme truffe tra i vip. Laura Efrikian ospite oggi a La volta buona ha raccontato di essere stata vittima di una truffa...

Iran riapre lo Stretto di Hormuz: “Via libera a tutte le navi”

(Adnkronos) - L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, petroliere comprese, fino alla fine della tregua con gli Stati Uniti....

Sostenibilità, al L’Oréal For The Future Day l’impegno per una bellezza responsabile e inclusiva

(Adnkronos) - Si è svolta oggi presso l’Università Iulm di Milano la nuova edizione del “L’Oréal For The Future Day”, l’evento annuale di riferimento...
spot_img

POST POPOLARI