ROMA – Contro la corsa dell’inflazione, la Federal Reserve statunitense ha alzato il suo tasso di interesse di riferimento, segnando un’inversione di tendenza in un’economia sempre più influenzata dalla guerra in Medio Oriente. L’annuncio del nuovo presidente della banca centrale statunitense, Kevin Warsh, rappresenta il primo aumento dei tassi d’interesse dal 2023, pensato- come lo stesso numero uno della Fed ha motivato- per frenare la spesa e impedire che l’inflazione si radichi ulteriormente. Il costo del denaro, in linea con le attese, sale così di 25 punti base, dalla forchetta tra il 3,50% e il 3,75% a quella tra il 3,75% e il 4%. L’effetto immediato è che anche i costi di finanziamento saranno più elevati per gli americani, già in difficoltà nell’affrontare il mercato immobiliare, ma anche di fronte agli acquisti di auto o altri beni e servizi più importanti.
GLI EFFETTI SUI MERCATI
La notizia è subito rimbalzata con effetti non irrilevanti sui titoli azionari che sono scesi: il Dow Jones ha registrato la sua peggiore giornata in quasi un mese, mentre il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è tornato al livello più alto dal 2007, in seguito alle dichiarazioni del presidente Warsh. Effetti inevitabili dell’iniziativa presa dalla Banca centrale Usa perché “un aumento dei tassi potrebbe indebolire un’economia che mostra già segni di difficoltà- spiegano gli esperti di Reuters- accrescendo il rischio che la lotta all’inflazione della Fed possa avvenire a scapito della crescita economica”.
“DECISIONE UNANIME”
Come riferito nel corso di una conferenza stampa alla Fed, la decisione di aumentare i tassi è stata unanime in seno al comitato dell’istituto, e vi ha aderito lo stesso Warsh, scelto personalmente dal presidente Donald Trump con l’obiettivo contrario di abbassarli. All’inizio dell’anno, ricorda Reuters, il presidente aveva scherzato dicendo che avrebbe fatto causa a Warsh se non avesse raggiunto l’obiettivo.
LA CASA BIANCA: “DALLA FED DECISIONE INFELICE E NON MOTIVATA”
Eer tutta risposta la Casa Bianca ha criticato l’aumento dei tassi della Fed definendolo “economicamente ingiustificato”. In dichiarazioni rilasciate a Fox News, il portavoce della Casa Bianca Kush Desai ha commentato la notizia con parole dure: “La decisione odierna, piuttosto infelice, della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse non era, dal punto di vista dell’amministrazione, supportata da valide motivazioni economiche”. Dichiarazioni che fanno emergere le tensioni in corso tra la Casa Bianca e la banca centrale in merito alle prospettive economiche.
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