ROMA – “Sulle misure restrittive sui beni prodotti negli insediamenti continuiamo a confrontarci coi partner europei” nella convinzione che “solo una misura unitaria può garantire un’azione efficace e coerente. Le sanzioni devono essere mirate contro chi commette violenze, senza colpire indiscriminatamente la società civile israeliana, e rischiando di rafforzare gli estremisti”.
Così il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sollecitato al question time alla Camera sulla posizione dell’Italia nei confronti di Israele, con riferimento agli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, alla sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele e al riconoscimento dello Stato di Palestina. Tajani ha ribadito: “Abbiamo sempre avuto una linea ferma sull’annessione e l’espansione degli insediamenti e condannato le violenze dei coloni”, così come “la prospettiva di due Stati che vivono insieme pacificamente”, una posizione che “ribadirò anche settimana prossima all’assemblea generale dell’Onu”.
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