A DAVOS USA E UE TROVANO L’ACCORDO SULLA GROENLANDIA
Svolta al Forum di Davos. Donald Trump annuncia un’intesa quadro sulla Groenlandia e ritira la minaccia dei dazi. “È un accordo infinito, durerà per sempre”, ha detto il presidente americano. Soddisfatta Giorgia Meloni. La premier parla di “scelta positiva” e sottolinea: “L’Artico è strategico per la nostra sicurezza e le materie prime”. Critiche le opposizioni. Per Elly Schlein “Meloni resta subalterna a Washington”. Mentre Giuseppe Conte accusa la premier di non difendere la sovranità europea davanti ai diktat americani.
VIOLENZA SESSUALE. SCONTRO SUL NUOVO TESTO DEL CENTRODESTRA
E’ scontro politico sulla nuova proposta del centrodestra contro la violenza sessuale. Nel testo presentato da Giulia Bongiorno sparisce la parola “consenso”, rompendo l’intesa tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Riviste al ribasso anche le pene. Per lo stupro senza aggravanti si scende a 4-10 anni di carcere, contro i 6-12 previsti dal testo già votato alla Camera. Il massimo del rigore resta solo in caso di minacce o abuso di autorità. La riscrittura non piace alle opposizioni, che reagiscono duramente. Il Pd parla di “grave arretramento”, mentre per Alleanza Verdi Sinistra la proposta Bongiorno sancisce “l’impunità per gli stupratori”.
ROMA. LANDINI VISITA SPIN TIME: “SPAZIO DA VALORIZZARE”
Lo Spin time labs di Roma è un luogo “da valorizzare”. Il segretario della Cgil Maurizio Landini visita lo spazio occupato, scelto dal sindacato per una iniziativa rivolta ai giovani. Landini incontra gli attivisti, alcune famiglie che abitano nello stabile, la redazione di Scomodo. Sul possibile sgombero dell’immobile, dove vivono 400 persone, il sindacalista ricorda che c’è “un impegno da parte del sindaco di Roma ad affrontare la questione. Quello che avviene in questo luogo- sottolinea- è una pratica molto buona che va valorizzata”.
IL LUPO NON E’ PIÙ UNA SPECIE “SUPER PROTETTA”
Svolta storica e dibattuta per la gestione della fauna selvatica in Italia. Il lupo non è più una specie “super-protetta”. Con la pubblicazione del decreto Ambiente in Gazzetta Ufficiale, l’Italia recepisce il declassamento europeo: il predatore diventa specie “protetta”, un passaggio che permette una gestione meno rigorosa. Il provvedimento fissa per quest’anno un tetto massimo di 160 abbattimenti su una popolazione stimata di 3.500 esemplari. Ma le associazioni avvertono: “Non è un via libera alla caccia”. Senza monitoraggi certi e investimenti in prevenzione, come recinzioni e cani da guardiania, la nuova normativa rischia di alimentare solo conflitti legali.
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